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Il Flamenco; Le castagnette La castagnetta è uno strumento di grande semplicità e con una lunga storia. Molti paesi le hanno incorporato nelle loro danze, ma è in Spagna dove si sono sviluppate di più, il suono è migliorato e la forma ha adattato per l'uso. È interessante il fatto che ha diverse denominazioni secondo le regione di cui parliamo, a Valencia sono chiamati postizas;a Asturie, tarrañuelas; a Lorca, castañotes, a Aragon, pulgareles o jotaneos; in Andalusia, palillos; a Canarias, chácaras; e molti altri nomi in diverse aree del nostro Paese. Nel XIX secolo l'uso delle castagnette è generalizzato attraverso i balli della scuola bolero, e sono anche incorporati in alcune partiture di opera e balletto, ma sarà nel XX secolo che questo strumento diventi degno e perfetto, acquisendo la dimensione che merita. Questo è commentato dal grande storico della danza, Carlos Murias, nel suo racconto: E 'con Antonia Mercé, La Argentina (Buenos Aires, 1890 - Bayona, 1936) che lo strumento fa un passo avanti senza precedenti. Inviò la produzione di una serie di castagnette con un cuore più profondo che altro che produceva diversi suoni. Creò la carretilla che interpretò combinando forte e piano fino ottenere flessibilità e sensibilità…
L’origine dei Tablaos; i caffè cantanti.   Molti artisti hanno conosciuto lo splendore e il tormento dei caffè cantanti che aprirono tra l’anno 1850 e 1950, approssimatamene.  Questi locali furono disegnati allo stile Andaluse in un ambiente di fummo ed alcoole dove a parte del flamenco si poteva anche godere dei più variopinti spettacoli illuminati con candele, lampade ad olio e, dopo, con lampade a gas. Barcellona, città Mediterranea, fu, forse per la sua situazione aperta al commercio, per la constante immigrazione di Andalusi oppure per essere una città accogliente da tutti le manifestazione artistiche straniere, con Sevilla e Madrid, una delle prime città dove il flamenco era venerato.   Per farci un’idea dell’auge che l’arte andaluse ha in Catalogna dobbiamo ritornare alla metà del secolo XIX quando nel Romanticismo, il 4 aprile 1847 fu inaugurato il Grande Teatro del Liceu a Barcellona. Nello stesso giorno fu anche inaugurato il primo caffè cantante a Sevilla chiamato El Burrero, coincidendo con la prima Feria di Aprile creata per un catalano, Narciso Bonaplata, e un basco, José María Ibarra.   Concentriamoci sul palco del noto Liceu. La tecnica spagnola e l’amore per i balli andalusi sono trendy. Per la inaugurazione vanno assumere…
Il Flamenco; La Chitarra Flamenca La sua origine deriva dalla cetra crotta, greca e romana e dal arpa medievale. Secondo diversi studiosi, la chitarra ci arriva attraverso un particolare tipo di liuto a collo lungo che è stato introdotto nella penisola iberica durante la dominazione araba, dando il fatto che al portare i musulmani il suo strumento, trovarono la viella, che già possedevano gli spagnoli, di origine greco-romana. Il primo a dare a conoscere il liuto e la viella popolarmente furono i menestrelli, che hanno accompagnato le loro competenze molteplici con lo strumento, canti, danze, buffonate, poesie di trovadori tradotte in canzoni, proclami, etc. Ma sarebbe nella fine del XVI secolo che questo strumento, che soltanto aveva quattro corde, acquisisce il nome di chitarra spagnola, è attribuita a Vicente Espinel (1550-1624) la incorporazione della quinta corda, che si chiama prima. Nel XVII secolo, l'aragonese Gaspar Sanz scrisse il primo trattato sulla tecnica strumentale che ispirerà tutti i chitarristi futuri. A metà del secolo declina la predilezione per la chitarra davanti al boom del pianoforte e il violino. Nel XVIII secolo, il padre Basilio, che era il professore della regina Maria Luisa, moglie di Carlo IV, aggiunge il bordone essendo completata…
Cos’è uno spettacolo flamenco? Lo spettacolo che va a godere non ha una trama, non conta una storia particolare ma parla della condizione umana in generale oppure semplicemente della vita quotidiana. Musica e danza in stato puro.   Il canto jondo è un lamento, un grido, un urlo... poesia di origine popolare oppure di grande poeti della letteratura spagnola che il cantante improvvisa seguendo il ritmo e il canto che rappresenta.   Ci sono canti d’amore alla compagna o alla mamma, di nostalgia per la terra, di urli dalla prigione o della antipatia. Qualche volte spresano gioia e altre volte dolore. Quello che noi chiamiamo “palos” del flamenco formano un albero genealogico con tutti i canti e combinazione ritmiche con le sue procedenze geografiche.   Sopra la base del ritmo ci sono il canto, la chitarra e la danza: loro si ricreano e inspirano mutuamente...la improvvisazione è quella parte del flamenco che non si può trovare nella coreografia di un teatro o un spettacolo audiovisuale ma soltanto in un tablao.   É perciò che non è strano che, educatamente, noi chiediamo silenzio. Quella è la segnale di essere in un autentico spettacolo. Il ritmo è sacro e non deve essere…
Il flamencoè uno stile di musica e danza che si è originato in Andalusia   È il risultato della fusione di musica vocale, arte, danza e accompagnamento musicale, chiamati rispettivamente canto, danza e chitarra.   Il pubblico gode con un gruppo di artisti che canta, suona la chitarra e / o ballano, mentre sono posseduti dal “duende”.   Il canto, secondo il dizionario RAE, è l'azione o l'effetto cantare qualsiasi canto andaluso, definendo il canto flamenco come un canto gitano andaluse e il canto jondo come il più genuino canto andaluso di sentimento profondo. Gli interpreti di canto flamenco sono noti in spagnolo come cantaor e cantaora.   Il toque si riferisce ai musicisti che accompagnano la danza e il canto cioè, i chitarristi flamenchi. Il tocco di chitarra flamenca è la disciplina che ha evoluto di più nel tempo di esistenza del flamenco, la sua funzione originaria era quella di accompagnare la danza e il canto. Questo è accompagnato anche da altri strumenti come le castagnette, e con palme e tacchi.   Il ballo flamenco è un modo di esprimere sentimenti e passioni umane. La sua tecnica è complessa e l'interpretazione è diversa a seconda della creatività dell'artista, se…